Marketing: partiamo dalle basi

Quando sentiamo parlare di organizzare una campagna di marketing, spesso siamo istintivamente portati a pensare a grandi budget, a squadre di professionisti superpagati, e a strutture che soltanto una grande azienda potrebbe permettersi. Ma le cose non stanno così: innanzitutto perché il marketing è fatto di idee prima che di budget, e in secondo luogo perché il marketing è un’esigenza che sicuramente non è limitata alle aziende grandi e strutturate, bensì a chiunque, in buona sostanza, venda qualcosa. E per affrontare la questione senza spaventare nessuno, proviamo a partire dagli elementi più basilari.

– Il profilo del cliente
Spesso è proprio qui che si fanno i primi e più gravi errori. Siamo soliti rispondere, a chi ci chiede “Che clienti vorresti”, un banale “tutti!”. Il fatto è che è pressochè impossibile avere un prodotto, un servizio, un’offerta che vada bene a “tutti” – e se la si ha, è probabilmente un bene di consumo talmente largo e così standardizzato che la sola competizione possibile è sul prezzo, e quindi poco vantaggiosa. Analizziamo per bene cosa vendiamo e stiliamo un profilo ideale del cliente con cui vorremmo lavorare: l’interlocutore a cui serve ciò che offriamo, che è disposto a spendervi del denaro, e che ci potrà aiutare a trovare nuovi clienti.

– Trovare i possibili contatti
A seconda del profilo che avremo stilato, cambierà il modo ideale di trovare contatti. Per alcune aziende l’ideale è il passaparola; altre avranno prodotti che interessano ad un profilo cliente che si contatta meglio di persona, ad esempio ad una fiera di settore; e altri ancora si rivolgono ad un largo pubblico con il quale è impossibile avere un contatto preliminare diretto, e per raggiungere il quale occorre affidarsi a canali più ampi.

– Scegliere il canale migliore
Il canale fa parte, in maniera integrante, del nostro messaggio, e va sfruttato al meglio! Spediamo, per esempio, delle e-mail? Inviamole la mattina, in modo che siano fra le primissime che il nostro potenziale contatto leggerà, e scegliamo un giorno e un periodo non troppo occupato, evitando ad esempio il periodo delle feste o i lunedì: vogliamo che il cliente potenziale trovi il tempo di leggere con calma quello che abbiamo da dirgli, e non che questo messaggio si perda fra decine di altre cose da fare, più pressanti e sicuramtne, per dal suo punto di vista, più importanti.

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