Cavi inox: una carta d’identità in 5 caratteristiche

Non si acquistano cavi inox ogni giorno: questi strumenti hanno molte applicazioni, è vero, ma tutte ben definite nel proprio settore, com’è normale per prodotti così particolari e dalle prestazioni così elevate. Tuttavia, anche per gli esperti, orientarsi fra tutte le possibili varietà di cavi inox disponibili sul mercato può rivelarsi meno semplice del previsto, ed è utile ricordare le caratteristiche più importanti in base alle quali è possibile scegliere il modello di cavi inox più adatto ad ogni specifico lavoro, che si stratti di utilizzo in un cantiere edile come in un porto, o ancora semplicemente per la realizzazione di balaustre.

Ecco quindi una lista delle cinque caratteristiche fondamentali dei cavi inox, per permettere a tutti di orientarsi con maggiore facilità al momento della scelta:

1. Diametro – per iniziare, possiamo indicare la più semplice delle caratteristiche dei cavi inox: il diametro. Com’è facile immaginare, a diametro maggiore – i cavi inox non si comportano, in tal senso, in modo diverso da qualsiasi corda del mondo – corrisponde una maggiore resistenza alla trazione, a parità di tutto il resto; pensiamo, per fare un esempio caratteristico, agli enormi cavi inox utilizzati per sostenere ponti famosi come il Golden Gate.

2. Struttura – i cavi inox, come abbiamo accennato, sono essenzialmente corde: a renderli diverse da una comune fune di canapa è il materiale di cui sono realizzati, ossia il filo d’acciaio. Tutti i cavi inox hanno una breve formula numerica ad essi associata, come ad esempio 6×19, oppure 6×41; il primo numero indica il numero di intrecci che compongono il cavo, mentre il secondo il numero di fili metallici persenti in ogni intreccio. Per fare un esempio, i cavi inox 6×41 hanno una struttura composta di sei intrecci, in ognuno dei quali sono inclusi 41 cavi metallici. Spesso si ritrova anche una sigla inglese, FW oppure WS: la prima, Filler Wire, significa che i fili sono tutti della stessa grandezza, mentre la seconda, Warrington Seale, indica che la superficie dei cavi inox ha un’alternanza di fili grandi e piccoli .

3. Intreccio – la superfice dei cavi inox, come abbiamo detto, è composta di intrecci di fili. Ma come vengono avvolti questi fili e questi intrecci? Esistono due tipologie di cavi inox sotto questo aspetto. Quelli a intreccio standard hanno i fili che vanno in senso opposto agli intrecci, mentre i cavi inox a intreccio Lay (meno resistenti) hanno cavi e intrecci allineati nella stessa direzione.

4. Nucleo – ma cosa c’è nei cavi inox, sotto l’intreccio di fili metallici? Al centro del cavo si trova il nucleo, che può essere di due tipi, ancora una volta indicati con sigle inglesi: nei cavi inox di tipo FC il nucleo è di materiali fibrosi, il che offre una maggiore elasticità, mentre nei cavi IWRC gli intrecci esterni sono avvolti intorno ad un nucleo fatto anch’esso di filo d’acciaio. Questo secondo tipo di cavi inox garantisce una forza e una resistenza superiori.

5. Grado – per quanto tutti i cavi inox siano fatti di “acciaio inossidabile”, quest’ultimo non è un unico materiale: ne esistono decine di varianti a seconda dell’applicazione, e i cavi inox non fanno eccezione. Anche qui vengono utilizzate sigle inglesi per classificare la resistenza dei cavi: dal più debole al più forte, abbiamo cavi inox IPS, successivamente EIPS, seguiti dai cavi GIPS (caratterizzati da un processo di galvanizzazione), e quindi i cavi inox EEIP e per finire DGEIP, utilizzati per le applicazioni e i carichi più estremi.

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