I principali tipi di disinfettanti

Quasi ogni ambiente del pianeta contiene batteri e microrganismi e ce ne sono persino più di 600.000 su un centimetro quadrato di pelle umana. La maggior parte sono innocui, ma alcuni vengono definiti agenti patogeni in quanto causano malattie che possono essere pericolose o addirittura mortali. L'uso di routine dei giusti tipi di disinfettanti sulle superfici è fondamentale per aiutare a prevenirne la diffusione, per cui vale la pena conoscere a fondo quelli principali e le loro caratteristiche chimiche.

 

Il perossido di idrogeno

 

Il perossido di idrogeno noto come acqua ossigenata è uno dei disinfettanti più popolari e pronti all’uso. Questo prodotto tra l’altro è considerato sicuro, ecologico e sostenibile per l'ambiente poiché si compone di elementi naturali a base di acqua e ossigeno. Come disinfettante, il perossido di idrogeno tende a uccidere rapidamente un ampio spettro di batteri e virus, ed essendo leggermente acido si rivela anche un efficace detergente. Tuttavia, usandolo concentrato è opportuno prestare una certa attenzione poiché può essere instabile e pericoloso.

 

L’ammoniaca

 

L’ammoniaca che si compone di ammonio quaternario (Quat) rappresenta la scelta migliore per la disinfezione in ambienti ospedalieri, istituzionali e domestici (bagno e cucina) grazie al suo basso costo e alla rapida azione contro un'ampia gamma di microrganismi. Inoltre può essere formulato con una varietà di detergenti per fornire ottimi risultati sia in termini di pulizia che di disinfezione.

 

L’acido cloridrico

 

Il composto di cloro noto come acido cloridrico è un altro tra i più popolari disinfettanti in quanto uccide una serie di organismi inclusi virus resistenti ed è altamente raccomandato per la pulizia dei fluidi corporei. I disinfettanti a base di cloro sono tra l’altro economici e hanno tempi di uccisione dei batteri relativamente rapidi, anche se possono essere corrosivi e causare scolorimento e irritazione se non utilizzati correttamente e con guanti e mascherine.

 

Gli alcoli

 

Tutti i tipi di composti a base di alcol se diluiti in acqua sono efficaci contro un'ampia gamma di batteri, sebbene siano spesso necessarie concentrazioni più elevate per disinfettare le superfici bagnate. Tuttavia ci sono alcuni svantaggi che vale la pena citare. In primis va detto che evaporano rapidamente e di conseguenza non rimangono sulle superfici abbastanza a lungo da uccidere i batteri. In secondo luogo, sono infiammabili e potrebbero non risultare efficaci quando si tratta di disinfettare le ferite corporee.

 

Gli eterociclici

 

I composti eterociclici sono altri tipi di disinfettanti molto comuni, efficaci e piuttosto sicuri tanto è vero che i presidi ospedalieri ne fanno un largo uso. Nello specifico si tratta di materiali biochimici essenziali per la vita. Ad esempio, gli acidi nucleici, le sostanze chimiche che portano l'informazione genetica che controlla l'ereditarietà, sono costituiti da lunghe catene di unità eterocicliche tenute insieme da altri tipi di materiali. Molti pigmenti, vitamine e antibiotici presenti in natura sono anch’essi composti eterociclici, così come la maggior parte degli allucinogeni. La società moderna dipende quindi molto da queste sostanze sintetiche in quanto si prestano come farmaci, pesticidi e ovviamente sanificanti.

 

I disinfettanti con alto impatto antibatterico

 

Tra i disinfettanti più potenti e in grado di rendere innocui alcuni pericolosi batteri ci sono le cosiddette aldeidi, gli iodofori e i composti fenolici. Le prime sono sostanze molto efficaci contro i bacilli che causano la tubercolosi, ma necessitano di un elevato ppm (parte per milione) per essere efficaci. Alcuni batteri hanno tuttavia sviluppato una resistenza alle aldeidi e nel contempo si è scoperto che causano asma e altri problemi di salute. Per quanto riguarda invece i secondi, va detto che possono essere usati per disinfettare alcune apparecchiature mediche ma anche che tendono a macchiare le superfici e ad avere un odore sgradevole. Per questo motivo gli iodofori non vengono più usati nella manutenzione delle strutture ospedaliere. Infine parliamo dei composti fenolici che si rivelano particolarmente efficaci contro tantissimi batteri patogeni tra cui il Mycobacterium tuberculosis, funghi e tanti altri virus, anche se sono molto tossici e corrosivi e spesso ci sono restrizioni e leggi ben precise in termini di utilizzo e smaltimento.

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