Storia dell’odontoiatria: quando sono nati i dentisti

La storia dell'odontoiatria inizia con la storia antica dell'uomo, ma a quell'epoca ad occuparsi del mal di denti erano la magia e le superstizioni.

Ma è solo nel 700 A.C con gli etruschi, greci e romani che si hanno le prime prove di una primitiva scienza medica. A testimonianza di questo sono state ritrovate delle rudimentali dentiere all'interno di alcune tombe.

Un enorme passo avanti è stato fatto nel XI secondo dal popolo arabo, che aveva portato le sue conoscenze mediche ad alto livello. Un medico arabo che abitava in Spagna, scrisse un trattato in cui spiegava come curare le fratture mandibolari e come praticare le anestesie.

In seguito Leonardo Da Vinci nei suoi disegni e testi di anatomia descrive in modo estremamente minuzioso le arcate dentali, fornendo un quadro non solo completo ma anche molto esaustivo di tutta la bocca.

 

La prima idea di dentista 

Solo all'inizio del 1700 nasce un'idea di studio dentistico. In questo periodo esistevano anche moltissimi cialtroni che giravano per le fiere e creavano spettacoli con il solo scopo di vendere miracolose posizioni.

In Francia e in Italia esistevano studi dentistici ancora abbozzati. I dentisti erano vestiti nei modi più stravaganti e si facevano pubblicità in ogni modo lecito, dai balconi, con i bandi, o sulle carrozze.

Per tutto questo secolo si susseguono alcune pubblicazioni specifiche sulla materia. Due in particolare risultano importanti: la prima del francese Pierre Fauchard, con il suo Le chirurgien dentiste. Una prima versione di un testo di chirurgia interamente dedicato alla materia.

Il secondo testo di C.F. Delabarre, nel suo trattato innovativo prende in considerazione alcuni aspetti a cui prima non si dava importanza. Il dentista cercò di comprendere le varie problematiche della bocca, ma anche le cause che le scatenavano.

 

1800: il secolo del cambiamento 

Il 1800 è il secondo dei veri cambiamenti, da questo momento in poi si può parlare di odontoiatria moderna. Questa trasformazione prende l'avvio con la pubblicazione di Thomas Bell, che definisce le differenze tra dentatura temporanea e permanente.

Solo nel 1839 nasce in America una rivista dedicata ai dentisti, per fornire loro un aggiornamento costante sulle innovazioni. Nello stesso anno nascono anche i primi odontoiatri, con strumenti dedicati a loro come ad esempio i primi forni.

Amos Westcott scrisse una specie di vademecum per i futuri dentisti, lo scopo era quello di far sì che utilizzassero i giusti trattamenti. I sei consigli lasciati ai posteri erano:

– Non regolare mai i denti fino a che non sono caduti quelli da latte e non siano cresciuti quelli definitivi.

– Quando si deve operare chiedersi sempre prima se il paziente, il tutore o il genitore siano consapevoli dell'importanza dell'operazione e se sono disposti ad affidarsi completamente a voi. Proseguite solamente se siete certi che le risposte siano affermative.

– Prima di iniziare un operazione prendete i calchi di entrambe le arcate dentarie, studiatele bene e solo successivamente proseguite.

-Stabilite un prezzo prima di iniziare, quando possibile chiedete la metà in anticipo e fate in modo che sia un prezzo alto. Una volta iniziato non fermatevi neppure se avete paura di non finire.

– Considerate lo stato di salute del paziente, se debole lasciate perdere.

– Non scoraggiatevi mai per un fallimento.

Queste regole anche se riviste e corrette sono valide ancora oggi.

L'ultimo grande cambiamento di questo secolo è stata la realizzazione di un apparecchio mobile, una vera e propria rivoluzione nata nel 1848 ad opera di J.S.Ware.

Questo sistema consentiva una più semplice pulizia e praticità. L'invenzione era talmente rivoluzionaria da meritare un articolo dedicato sul New York Dental Recorder.

Anche se l'odontoiatria si è evoluta continuamente nei secoli, ci sono altre due date importanti. Il 1902 vede nascere in Francia la prima clinica odontoiatrica per bambini.

Mentre nel 1926 viene introdotta la lampada scialitica.

Da allora molto è stato fatto e le cliniche odontoiatriche sono diventate sempre più tecnologiche. Ma a fare la vera differenza è come sempre la parte umana, i dentisti, le infermiere e lo staff che aiutano sempre ogni paziente a sentirsi a proprio agio.

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