Come la pandemia ha cambiato il nostro shopping online

Giornalmente veniamo influenzati assiduamente all’acquisto, soprattutto in quest’epoca dove la tecnologia prende il sopravvento sempre di più. In TV ci si trova spesso e volentieri a vedere pubblicità che inducono all’acquisto di prodotti talvolta anche inutili, prodotti di cui nemmeno si ha la necessità di avere, ma si acquista per il solo scopo di comprare qualcosa per poi anche pentirsene.

La pandemia ha stravolto radicalmente le abitudini quotidiane, ma anche quelle più frivole come andare al cinema o anche a cena fuori, e ci siamo dovuti abituare ad una realtà che non ci è appartenuta prima di allora in modo molto veloce.
Le regole del distanziamento sociale, l’indossare la mascherina nei luoghi chiusi come anche in un negozio di abbigliamento, e le notevoli chiusure di attività, hanno fatto in modo che lo shopping in un comune negozio non fosse molto piacevole, e da qui, da due anni a questa parte, è avvenuto il “boom” dello shopping online.

Alcune ricerche, hanno riportato l’aumento di dieci punti percentuali della vendita di molti prodotti, in particolare i prodotti per la casa, il fai da te, prodotti di elettronica, prodotti per la cura della persona, ed infine, anche i prodotti farmaceutici! Durante il 2019, il fatturato degli e-commerce nel nostro paese, è stato di circa 48.5miliardi di euro, con un elevato aumento del +18% rispetto agli altri anni precedenti, ma in generale, tra il 2019 e il 2021, i numeri delle vendite online sono cresciuti a dismisura fino ad arrivare anche alla soglia del 50% di fatturato in totale di acquisti online.

A inizio 2020, l’Italia è stata una dei primi paesi europei che ha dovuto affrontare la pandemia, e sebbene ci sia stato un calo di vendite in quel periodo dovuto all’incertezza della situazione sanitaria, col passare delle settimane in quarantena e anche grazie al lavoro in smart-working, quindi anche grazie al fatto di aver dovuto passare molto tempo online, il fatturato ha iniziato a salire sempre di più, a causa dei negozi fisici chiusi e, diciamoci la verità, anche dovuto un po’ alla noia del dover passare la giornata in casa.

Durante la diffusione dell’emergenza sanitaria Covid-19, parecchi sito di e-commerce si sono ritrovati davanti a dei problemi, i quali dovevano essere risolti nel minor tempo possibile vista l’elevata impennata delle vendite online: in primo piano, il problema della logistica e della tracciabilità dei pacchi, un incremento così grande di ordini comporta anche più turni di lavoro e, talvolta, anche più sforzo fisico ma mi sembra chiaro che in quel periodo fosse un po’ complicato ampliare il numero di personale.

In secondo luogo, ci sono state delle complicazioni anche per le spedizioni, in quanto tutti i principali settori si sono dovuti adattare a delle forti limitazioni, e, di conseguenza, non hanno potuto garantire l’arrivo dei pacchi nel tempo prestabilito, causando anche che l’acquirente non volesse più il pacco e quindi comportando un rientro delle merci, per poi rimborsare il cliente, ma mi sembra chiaro che non sia stata di certo un’azione che abbia potuto gioviale le aziende.

Ma quali sono stati i prodotti più acquistati online durante questi anni? A fronte al periodo che si sta attraversando, di certo sono stati in prima linea l’acquisto di farmaci e scorte sanitarie d’emergenza, ma non solo! Lo smartphone rimane anche tra la lista di cose più acquistate in Italia, non solo in questo periodo, e di certo durante la quarantena, gli apparecchi elettronici sono stati d’aiuto non solo per permettere un lavoro seppur da casa, ma anche per tenersi in contatto con la propria famiglia! Anche se durante l’anno sono nati dei siti che aiutano le tasche degli acquirenti risparmiando dei soldi attraverso degli sconti, proprio come è citato qui.

E incredibilmente, anche gli oggetti per gli animali sono stati tra gli oggetti più acquistati, e le ragioni possono essere molteplici, in primis i benefici che portano al nostro umore gli animali, d’altronde la pet-therapy è molto consigliata dai medici durante periodi di forte stress e, talvolta, può ridurre anche una forte depressione.

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